In un lontano sistema solare, l'umanità si è insediata su dodici pianeti. Dopo un millennio di scontri con i Cyloni, un popolo di robot, i dodici pianeti vengono infine distrutti e gli abitanti sono costretti a un esodo attraverso lo spazio. La flotta delle astronavi comprende un'unica nave da battaglia, il "Galactica", governata dal comandante Adamo. La flotta parte alla ricerca del pianeta leggendario chiamato Terra, dove si dice esista l'ultima colonia umana. Durante il viaggio, la flotta è costantemente minacciata dai Cyloni.
La Battlestar Galactica è una nave da guerra pronta per il pensionamento; l'armistizio con i Cyloni dura ormai da decenni e rende pressoché inutile per l'economia del governo delle Dodici Colonie un ampio dispiegamento di forze militari. Molte navi da guerra come il Battlestar Galactica sono destinate a diventare dei musei in ricordo di periodi oscuri per la vita coloniale, durante i quali la pace era funestata dalla guerra con i Cyloni. A capo della Battlestar Galactica vi è il comandante William Adama, che a suo tempo aveva combattuto contro i robot ribelli.
Dopo 40 anni di armistizio i Cyloni decidono infine di attaccare gli umani ed annientare l'intera popolazione dei pianeti coloniali. Per fare tutto ciò con un singolo attacco sfruttano le debolezze del dottor Gaius Baltar, un vero e proprio genio nello studio e sviluppo di intelligenze artificiali e nella programmazione, ma sensibile al fascino femminile e caratterizzato da uno spiccato egocentrismo, che mette in dubbio la sua integrità morale. Ignaro del fatto che i Cylon possano abilmente confondersi con i normali esseri umani, il dottor Baltar, incaricato dal governo dello sviluppo dei programmi di gestione dei sistemi difensivi, concede loro indirettamente accesso alla rete difensiva dei pianeti e della flotta militare, instaurando una relazione con un androide. L'agente cylone, incaricata di sedurre il dottor Baltar, accede così a tutte le informazioni necessarie a rendere impotenti i sistemi di difesa umani al momento dell'attacco, determinando la Caduta delle Dodici Colonie. Quando si rende conto di ciò che è successo, lo scienziato riesce solo a preoccuparsi di non essere accusato della morte di miliardi di esseri viventi in seguito all'attacco portato dai Cyloni ai pianeti coloniali.
Soltanto 49.554 persone, la maggior parte delle quali al momento dell'attacco era nello spazio, si salvano dallo sterminio. Tra queste navi superstiti vi è anche il Battlestar Galactica, unica nave da guerra ad essere sopravvissuta alla ferocia dei Cyloni in quanto, per espressa richiesta del comandante Adamo, è la sola a non essere completamente dipendente da computer collegati alla rete planetaria.
I resti della civiltà umana raggruppati in poche navi spaziali e scortati dalla Battlestar Galactica cominciano così la loro fuga dal sistema solare conquistato dai Cyloni, e sebbene nessuno sappia dove trovarla o se davvero esista le navi si dirigono verso quella che tutti chiamano la 13ª colonia: il pianeta Terra. A guidare i superstiti vi è, a bordo della nave Colonial One il nuovo presidente del governo coloniale, l'ex sottosegretario all'Istruzione Laura Roslin che, in seguito alle morti del presidente, del vice-presidente e di vari ministri, si ritrova costretta a prendere le redini del comando e a vincere i dubbi sulle sue capacità governative che nutrono gli ufficiali militari.
Nel dramma del genocidio della civiltà coloniale e della fuga verso la Terra, si sviluppano le vicende umane dei vari personaggi e l'evoluzione psicologica degli androidi.
"Galactica" (Battlestar Galactica) è un telefilm statunitense di fantascienza prodotto nel 1978 da Glen Larson. Fu realizzata una sola stagione andata in onda in prima visione negli Stati Uniti negli anni 1978-1979.
Nel 1980 del telefilm è stato realizzato un omonimo spin-off, "Galactica" (Galactica 1980), ambientato trent'anni dopo la fine della serie originale. Dal 2003 è invece in produzione un remake, "Battlestar Galactica".
"Battlestar Galactica" è una serie televisiva canadese di fantascienza trasmessa per la prima volta nell'anno 2003 dal network Sci Fi Channel che ne cura anche la produzione. È il remake della serie televisiva "Galactica" del 1978 prodotta dalla ABC ed interrotta dopo una sola stagione a causa degli elevati costi di produzione.
Nei 25 anni trascorsi dall'improvvisa conclusione della serie originale fino alla messa in onda del recente prodotto televisivo si erano alternati vari tentativi per mantenere o riportare in vita le storie e i personaggi originali, senza però ottenere alcun successo, oppure trasmettendo pochi episodi sparuti, rivelatisi poi dei veri e propri fiaschi.
Nel 2002 SciFi annunciò però la volontà di produrre un pilot in due puntate di una eventuale serie remake, ridisegnando in parte l'ambiente, la storia e i personaggi della serie originale; allo scopo di ottenere un risultato soddisfacente, si affida all'inventiva di Ronald D. Moore, già veterano di "Star Trek". Il consenso del pubblico americano ed i riconoscimenti accademici della Visual Effects Society, che nel 2004 assegna a "Battlestar Galactica" un VES Award per gli effetti speciali visivi in aggiunta a due nomination per il compositing e la realizzazione di modelli e miniature, hanno poi convinto la SciFi della bontà del prodotto e hanno rafforzato la convinzione di produrre una serie televisiva completa.
Nel corso del 2007, i produttori della serie hanno annunciato che la quarta stagione sarebbe stata l'ultima.
Nell'agosto 2008, SciFi ha confermato l'intenzione di produrre un film TV di Battlestar Galactica diretto da Edward James Olmos. Il film, intitolato Battlestar Galactica: The Plan, dovrebbe andare in onda nel giugno 2009 negli USA.