Verso la fine degli anni '50, più precisamente nel 1959, arriva il 16° classico Disney, secondo i canoni ufficiali, ed ecco La Bella Addormentata nel Bosco, tratto dal racconto di Charles Perrault. La storia narra di un regno lontano, dove il re Stefano e la regina sua moglie desiderano da tempo una bambina. Nasce loro un'erede cui danno il nome di Aurora. Ma la strega Malefica, offesa per il mancato invito al battesimo della piccola, promette la morte alla piccina entro il sedicesimo compleanno. Grazie alle tre buone fate madrine Flora, Fauna e Serenella l'infante Aurora (da loro soprannominata Rosaspina) riesce nonostante l'allontanamento dai genitori, necessario per la sua incolumità, a trascorrere un'infanzia spensierata nei boschi circostanti. La ragazza incontra anche l'amore, un giovane e aitante principe di nome Filippo a dorso di un cavallo bianco. Allo scoccare del suo sedicesimo compleanno però la perfida Malefica riesce a trovarla ed a rimanere sola con lei. Con un sortilegio e un fuso (un attrezzo appuntito usato per filare la lana), la strega compie il suo piano diabolico. Malefica però non sa che la buona fata Serenella, al momento della sua profezia, aveva dato in dono alla neonata la possibilità di non morire ma di cadere in un sonno profondo "dal quale si potrà risvegliare solo attraverso il bacio del vero amore". Entra così nuovamente in scena il bel Filippo. Con il suo coraggio e il grande amore verso Aurora il principe riesce a sconfiggere le forze del male impersonate da Malefica sotto forma di drago fiammeggiante ed a congiungersi con la propria amata, risvegliandola così dall'incantesimo.
Ancora adesso Malefica è considerata la strega più malvagia in assoluto, apparsa sia in un film e allo stesso tempo in un cartone.
Sempre in casa Disney, nel 1963, arriva il 18° classico dal titolo La Spada nella Roccia, dove Semola, un ragazzo che svolge l'attività di garzone al soldo di un burbero proprietario terriero viene notato dal Mago Merlino, rappresentato secondo lo stereotipo del mago anziano e pasticcione, con una lunga barba bianca e l'immancabile cappello a cono azzurro. Merlino, che coerentemente con la tradizione arturiana è chiaroveggente e capace di trasformare e trasformarsi, comprende che Artù (da tutti chiamato Semola) ha grandi potenzialità ed è destinato a diventare il re d'Inghilterra. Le avventure per Artù si potrebbero concludere tragicamente quando ancora Merlino lo salva ingaggiando un duello magico con una strega cattiva, forse rievocante la Fata Morgana, che risulta rappresentata dal personaggio Disney nella buffa Maga Magò. e pur un personaggio all'apparenza buffo e pasticcione Maga Magò viene presentata come l'acerrima nemica di Mago Merlino, e dai terrificanti poteri.
Nel 1964 la strega, e tutto quella che deriva dall'occulto e dell'horror, viene presentato in un modo tutto differente nella tv, vedendo il loro lato comico. I primi a fare la loro apparizione sono la eccentrica Famiglia Addams, creata da David Levy è ispirata all'omonima striscia a fumetti creata da Charles Addams, del 1913. La famiglia in questione è composta da Gomez Addams, ricchissimo e distinto gentiluomo amante dei sigari e con l'hobby di far saltare trenini elettrici, da sua moglie Morticia, fascinosa dark lady sempre pallidissima e vestita di nero, e dai loro due figli, la piccola e sadica Mercoledì e il pingue Pugsley. Loro vivono in una enorme e fatiscente villa di stile vittoriano, decisamente sinistra, che ospita anche lo strampalato zio Fester, una non meglio specificata ma altrettanto bislacca nonnina ed un cugino, chiamato Itt, che parla un gramelot incomprensibile e di cui niente si vede a parte un enorme ammasso di capelli che ne copre interamente la figura. La famiglia ha come maggiordomo un gigantesco surrogato del mostro di Frankenstein, chiamato Lurch, e da vari anfratti della casa talvolta esce una Mano (mozza), a cui la famiglia si rivolge col medesimo nome. L'enorme e smisurata ricchezza della famiglia consente ai protagonisti di non lavorare mai e di coltivare le loro stranezze.
Nel 1965 sono due le serie comiche ad arrivare in tv. La prima è Vita da Strega (Bewitched), protagonista è Samantha, giovane strega sposata al pubblicitario Darrin Stephens. La sit-com gioca sul fatto che solo il consorte conosce gli straordinari poteri della donna e della loro piccola figlia Tabatha. Nella serie è presenta anche Endora, madre di Samantha e caustica suocera di Darrin, che qui viene raffigurata come, se sempre in versione comica, la strega cattiva (o meglio la suocera), anche la causa delle bizzarre situazioni in cui si ritrova il povero Darrin.
La seconda serie ad arrivare è Strega per Amore (I Dream of Jeannie), creata da Sidney Sheldon in risposta al grande successo riscontrato sul network ABC dal telefilm Vita da Strega. Jeannie è un genio svegliato dopo duemila anni di imprigionamento quando l'astronauta Anthony Nelson si ritrova su un'isola deserta dopo l'incendio di un razzo che lo costringe ad un atterraggio di fortuna. Su quest'isola, il capitano Nelson trova una bottiglia ed aprendola libera Jeannie. Come da leggenda, chi libera un genio ne diventa il padrone.
Negli anni '60 possiamo vedere come il mito e la leggenda della strega viene visto su due livelli ben distinti. Al cinema e nei cartoni viene ripresa in modo malefico, raffigurandone la figura come un personaggio malvagio e spietato, mentre nelle serie tv, è considerata buona, una madre premurosa o una fidanzata affettuosa, disposta a fare qualsiasi cosa per la famiglia.