Come si dice “bisogna battere il ferro finché è caldo”. E il detto ci sembra che sia stato davvero ben applicato dai produttori della serie “True Blood” che negli ultimi mesi ha avuto un incredibile successo, con parecchi milioni di telespettatori a puntata negli Stati Uniti.
E come si fa normalmente per i film “blockbuster” così si sta facendo per questa serie che è diventata un vero e proprio “cult”, soprattutto per i suoi toni “dark” che piacciono anche ai giovanissimi, ma non solo a loro.
Così sono nate varie iniziative di merchandising, tanto da diventare un caso anch'esse. Già, perché non stiamo parlando dei soliti poster, o magari di un cofanetto DVD pregiato, ma di prodotti piuttosto inconsueti da associare ad una produzione televisiva.
Il 10 settembre scorso è uscita sul mercato, ad esempio, la bibita “True Blood” che, come potete immaginarvi, è base di succo d’arancia rossa (parecchio rossa!): alla “modica” cifra di 4 dollari a bottiglia o 96 dollari per chi vuole farsi la scorta con la confezione da 24.
Ovviamente sono i commercio anche gadget più classici come abbigliamento graffato “True Blood” con tanto di stampe che riportano immagini e frasi tratte da episodi più o meno inediti. Ma non ci si ferma qui, per i veri appassionati c'è anche di più.
Ad esempio qualcuno o meglio “qualcuna” potrebbe non resistere alla tentazione dei “True Blood Jewelry” creati in acciaio, argento e rubino. Gioielli, ovviamente, dalla linea non comune, ma ricchi di “sensualità oscura” e ispirati all'atmosfera sanguinosa della serie.
In questo caso ce n'è per tutti. Da 59 dollari a quasi 1.300 dollari per una collana in acciaio inossidabile con rubini, visto che il rosso rappresenta il leit motiv della serie e dunque anche della linea di gioielli, naturalmente tagliati a forma di goccia di sangue.
Ma attenzione, non finisce qui. Sembra che il network televisivo HBO che produce la serie abbia da poco registrato il titolo per un videogioco, dunque è decisamente probabile che a breve gli amanti dei videogame e della serie potranno anche dilettarsi con un gioco concepito nello stile “True Blood”.