Le avventure dei fratelli Winchester, le due bocche da fuoco nella guerra ai demoni preferite da grandi e piccini, non iniziano quando inizia la serie TV di Supernatural… Iniziano molto prima, quando i due, ancora bambini, affiancano il padre nella sua lotta senza quartiere alle forze del male.
Jhon da solo è immobile su una collina dove aveva conosciuto la moglie. “Non so quello che sto facendo” pensa Jhon, “Nessuno è contento di me, e non posso neanche biasimarli, non ti ho dato un funerale. Ma come avrei potuto dopo quello che ho visto? Tu non eri in pace Mary, mai io scoprirò tutto, te lo prometto. I ragazzi…Sam non smette di piangere, come se avesse qualcosa di terribile dentro… e Dean non ha detto una parola da quando gli ho detto che te ne sei andata. Mary, devo fare qualcosa…”Nei giorni seguenti Jhon comincia a fare delle domande in giro per scoprire cosa si successo, ma nessuno sa niente. La polizia crede che sia un pazzo quando racconta quello che ha veramente visto, e archivia il caso come incendio elettrico. Giovedì tarda sera, Jhon è a casa dalla loro migliore amica di famiglia, Sam eDean sono a letto. Jhon chiede all’amica se Mary le aveva confidato qualcosa di strano prima di morire, ma lei risponde di no. “Hai detto che stavi dormendo quando è successo, magari quello che hai visto era solo un sogno” dice la donna, “Non stavo dormendo! Le sue grida mi hanno svegliato! Era sul soffitto!” risponde arrabbiato Jhon. La porta di una camera si apre, le grida hanno svegliato Dean. “Tutto bene Dean?” chiede Jhon, ma il bambino non risponde e rientra in camera. “Jhon, Devi fermarti, hai bisogno di riposo, i bambini… amo averli qui… ma devi cercare aiuto” conclude la donna. Venerdì, notte, in un locale. Jhon sta giocando a bigliardo con dei tipi molto loschi. “A quanto pare non sapete perdere” dice Jhon vincente. Gli altri si innervosiscono e coinvolgono Jhon in una rissa. “Smettetela!” urla una voce. “Fatti gli affari tuoi Missouri” dice uno degli aggressori, “Solo perché hai dei risentimenti amorosi con dei ragazzi al liceo non vuol dire che devi prendertela con questo pover’uomo!” risponde Missouri, una donna di colore. Missouri rivolta a Jhon dice “Bene ora si rialzi signor…”, “Winchester” termina lui. “Posso vedere delle cose…” spiega la donna, “Sei cosa… una psichica?” chiede Jhon, “Jhon ho sentito che c’era qualcosa che non andava in te, sei stato scelto, ma io posso aiutarti”. Una settimana dopo, nella roulotte di Missouri. “Dal momento che ti credo io posso aiutarti,” spiega Missouri, “ma il fatto è che la fuori non c’è niente di buono… è un grosso paese, Jhon… quello che è successo a tua moglie è terribile, ma tu non sei solo… la fuori c’è il male”. “Cosa diavolo ha ucciso Mary?” chiede Jhon, “Onestamente non lo so, ma se vuoi trovarlo c’è un modo, e tu mi servi” risponde Missouri. “Io?” chiede sorpreso Jhon, “Si, tu sei stato toccato dalla presenza di quella cosa quella notte, io posso aiutarti a trovarla, Jhon… ma richiederà un sacrificio” Quattro giorni dopo. “Sono a posto i bambini?” chiede Missouri, “Sono al sicuro con Julie, staranno bene” risponde Jhon. “E cosa mi dici riguardo alla cosa che dovremmo sacrificare?” chiede Jhon, “Per fare la giusta connessione avremo bisogno di qualcosa di strettamente tuo, una piccola parte, piccola ma dolorosa… un unghia dovrebbe bastare. Avrai bisogno di un po’ di alcol…”.“Devi dire qualcosa? Tipo un rituale?” chiede Jhon, “Chiudei gli occhi” risponde semplicemente Missouri. “Vedo una porta blu, vicino a una cisterna per l’acqua sul tetto… vedo una casa bianca… delle insegne… vedo scritto su un muro… STIAMO VENENDO” dice la donna spaventata leggendo nella mente di Jhon. I due si precipitano nella casa vista nella visione di Missouri, perché Jhon sa dove si trova. Aprono la porta, e dentro è tutto sottosopra coperto di sangue. “Mio dio… cos’è successo qui!” esclama Jhon, “Ho sentito il pianto di un bambino la giù” dice la donna. I due cautamente scendono nello scantinato dove Missouri continua a sentire con i suoi poteri il pianto del bambino. Arrivano davanti ad un armadio, “Penso sia li dentro” dice la donna aprendo la portiera, ma dentro c’è solo una vecchia bambola. “E’ solo un giocattolo, strano trovarlo qui, c’è qualcosa di veramente malvagio qui, Jhon” dice Missouri. “Ho trovato l’interruttore della luce, vediamo se riusciamo a vedere un meglio” dice Jhon accendendo la luce. I due rimangono terrorizzati a bocca aperta, sul muro scritto col sangue si legge “STIAMO VENENDO… PER I BAMBINI”. Jhon di corsa sale le scale e dice “E’ la stessa cosa che ha ucciso Mary, e ora sta venendo per loro”, “Aspetta non lo sappiamo davvero” lo ferma Missouri, ma lui esce comunque di casa. Jhon torna di corsa a casa, e pensa “Oh Mary, se succedesse qualcosa ai nostri ragazzi… Sam, Dean sto arrivando”. Jhon entra in casa è trova tutto sporco di sangue “Oh dio… fai che non…”. Sul pavimento trova Julie, l’amica di famiglia, fatta a pezzi. “Sam, Dean, dove siete? State bene?” urla disperato Jhon, che entra nella camera dei bambini. Jhon trova i bambini sani e salvi nei propri letti, e tira un sospiro di sollievo. Dean vede il sangue e si spaventa, Jhon lo abbraccia e dice che va tutto bene. Nel frattempo arriva Missouri, “Dean, tieni tuo fratello al sicuro, torno subito” dice Jhon raggiungendo fuori la donna. “Jhon, tu devi andartene, adesso. Prendi questo con te” dice Missouri, “Cos’è?” chiede Jhon, “L’ho trovato trai resti della donna” risponde Missouri porgendo una specie di zanna a Jhon. “Appartiene alla cosa che ha ucciso tua moglie, ti aiuterà a trovarla…” spiega Missouri. 2 Novembre 1989 Sam e Dean (poco più che ragazzini) sono sul bordo della piscina del motel, che tuttavia è vuota e ricoperta di cataste di vecchi mobili e spazzatura. “Tanto non sai nuotare” dice Dean al fratello, che indossa una maschera da subacqueo. Decidono di ritornare nella stanza del motel, Sam sembra molto triste e dice “E’ il compleanno della mamma oggi”, “Lo so, Sam,” risponde paziente Dean. “Quanti anni avrebbe?” chiede Sam, “Trentaquattro” replica Dean. “Come è morta la mamma?” chiede piano Sam, “Sai che non dovresti chiederlo” dice Dean aprendo la porta della camera, “Sono grande abbastanza” insiste Sam, “E’ stato in un incidente stradale” mente Dean. “Mi piacerebbe sapere chi è stato” dice Sam, “Anche a me” risponde semplicemente Dean.Improvvisamente la finestra della camera si rompe: Jhon sta lottando con uno sconosciuto. L’uomo riesce ad atterrare Jhon e puntandogli un coltello dice “Dov’è sua sorella?”, “Papa!” urla Sam spaventato. Jhon riesce a liberarsi dalla presa ed urla “Dean! Prendi tuo fratello ed entra nella macchina, e guida! Ricordi dove devi andare?”, “Si” risponde Dean. “Dobbiamo aiutare papà” dice Sam, ma Dean lo fa entrare in macchina e guida via. In macchina, “Tre miglia a nord, è li che papà dice sempre di andare, tornerà quando tutto sarà ok”. “Cosa sta succedendo?” chiede spaventato Sam, “Niente di cui ti debba preoccupare” risponde Dean, “Perché non mi dici mai niente?” replica Sam, “Perché tu non vuoi saperlo” continua Dean. “Avrei voluto non averlo mai chiesto!” dice Sam iniziando a piangere. “Adesso finiscila di piangere! Basta piangere!” urla Dean, “Cosa ho fatto di male?” sussurra Sam e Dean lo guarda commosso. “Non hai fatto niente di male” assicura Dean abbracciando il fratello. “mi fai una promessa?” chiede Dean, “Cosa?”, “Non chiedere mai più niente sulla mamma, e se papà ti chiederà se tu vuoi saperlo rispondi di no, tu promettimelo e io ti insegnerò a nuotare”.
Iniziano qui nel volume Supernatural Origini targato DC Comics scritto dal creatore, Peter Johnson, del telefilm culto con protagonisti Dean e Sam e disegnato dal talento Matt Smith e confezionato in formato comic book. Ad impreziosire il volume la copertina di Tim Sale.
Supenatural Origini è pubblicato da Edizioni Bd in un volume di 144 pagine a colori al prezzo di € 13.