Dagli esordi nel mondo della moda al rimpianto di non premere abbastanza l’acceleratore dell’auto: Playboy, nel prossimo numero di febbraio, intervista la star di Lost, Josh Holloway.
Intervista che parte dalla rapina, di cui è stato vittima, ormai quattro anni fa, nella sua casa delle Hawaii. “Non accadrà mai più che un tizio possa puntare una pistola alla testa mia e di mia moglie alle quattro di mattina”, ha spiegato il Sawyer della popolare serie televisiva.
Dopo quell’episodio, l’attore ha fatto un corso di autodifesa all’Fbi e ha “blindato” la casa con una serie di sistemi di allarme. Ma la paura c ‘è ancora: “Quel tizio era un matto, che aveva colpito 22 persone in due settimane e mezzo. Ha preso una coppia di ottantenni e li ha legati. Ha persino cercato di uccidere un altro ragazzo. Mi sono anche venuti degli incubi”.
Ma Josh si è anche divertito a ripercorrere le tappe della sua carriera, che non è iniziata nel mondo dello spettacolo. “A 11 anni - ricorda - raccoglievo polli morti in una macelleria. Poi ho iniziato a lavorare in un ristorante. A 13 anni sono diventato muratore”. La svolta arriva a 17 anni. “Ero dal parrucchiere, ad Atlanta, quando la signora mi fa: ‘Ti va di partecipare ad una sfilata? In cambio ti regalo il taglio di capelli’. Io ho rifiutato, ma quando mi ha detto che sarei stato solo con 12 ragazze, ho subito detto di sì”. Il ragazzo che organizzava l’evento lavorava in un’agenzia per modelli: Josh è stato quindi preso per una campagna pubblicitaria per i grandi magazzini Macy’s.
L’anno dopo ha ricevuto un’offerta per lavorare come modello a New York: “Sono salito su un autobus, e sono partito”. Infine, parlando della sua vita alle Hawaii, commenta la multa che ha dovuto pagare per eccesso di velocità, e non si dice per niente pentito: “E’ un’isola, e la polizia ha il lavoro facile. Tra l’altro, noi siamo le uniche celebrità che ci vivono tutto il tempo. Circolavo a 50, in una zona in cui il limite era 35. Ecco, è stato imbarazzante. Avrei dovuto correre di più”.