A.L.I. Alleanza Libera Intergalattica è il primo romanzo di Raffaela Assisi, nato da un idea e diventato realtà grazie all’insistenza e alla perseveranza.
Ma non è quello che invita alla lettura, forse all’inizio si , ma poi i personaggi di A.L.I iniziano a farsi nel nostro cuore, cominciamo ad amarli e odiarli, piangiamo per loro e gridiamo alla loro vittoria, forse è questo che un libro dovrebbe darci: emozioni.
E A.L.I. lo fa.
Non ha nessuna pretesa di diventare un best seller, ma sicuramente è una prova di un autrice promettente che tenta di farsi strada nel mondo dell’editoria.
A metà tra guerre stellari e star trek, abbiamo riscoperto un modo nuovo di leggere la fantascienza che con questo libro è molto vicino alla nostra vita, molto più vicino alla realtà.
Un intreccio capace di coinvolgere e appassionare anche chi abitualmente non legge di fantascienza, una freschezza espositiva che dà l'impressione che le scene si svolgano proprio davanti ai nostri occhi, uno stile privo di fronzoli che sa cambiare ritmo e registro all'occorrenza. Le storie si snodano tra freddi veicoli spaziali, corridoi asettici e gallerie sotterranee, e tuttavia si possono sentire i cuori battere e le vene pulsare, e i sentimenti sono intensi e... umani.
La storia è intrigante e travolgente, e il finale lascia spazio a un eventuale seguito. Raffaela ha saputo costruire un intreccio di notevole complessità, e le faccio i miei più sinceri complimenti, perché elaborare una storia in tutte le sue sfaccettature tenendo insieme i vari livelli senza mai perdere di coerenza è un'impresa senz'altro impegnativa e alla portata di pochi. Tanto più se la scrittura non è ancora una professione ma un'attività relegata ai rari momenti liberi. Questa ragazza possiede una creatività fuori dal comune e la capacità di esprimerla, ve ne accorgerete quando vedrete con che abilità inserisce nella trama descrizioni di invenzioni futuristiche e dettagli tecnici senza che la lettura ne risulti minimamente appesantita.
Dalla scoperta della teoria della convergenza K, molto tempo era passato, molte cose erano cambiate. Prima ancora che la Terra venisse annientata da una collisione di due galassie, una moltitudine di scienziati altamente preparati furono spediti alla ricerca di nuovi mondi da colonizzare. La scelta cadde su Israo Secundus...”. Furono allora abitati dei pianeti gassosi, adattati alla vita degli esseri umani grazie alle nuove tecnologie, e fu istituito un governo federale che riunisse tutte queste nuove “Terre”. Ma ben presto pochi avidi di potere trasformarono questa organizzazione giusta ed equa in una tirannia. La nuova Federazione trovò da subito una strenua opposizione che diede vita all’Alleanza Libera Intergalattica, A.L.I., con a capo il giovane Evi-gon Gianus e sua moglie Regina. Ma il tradimento di uno dei capi dell’organizzazione portò al fallimento della rivolta che si stava preparando, molti militanti di A.L.I. furono esiliati su pianeti disabitati, i loro figli furono strappati ai genitori per essere cresciuti e arruolati nell’esercito federale. Frank Helmut, il traditore, divenne Primo Consigliere, ma non gli bastava il potere acquisito.
Raffaela Assisi è nata a Catanzaro il 5 novembre 1975. Si è diplomata in ragioneria e attualmente è impiegata presso una ditta di telecomunicazioni. Ecco la sua intervista.
1. Ciao Raffaella, abbiamo saputo che hai pubblicato il tuo primo romanzo: A.L.I., Alleanza Libera Intergalattica. Ci racconti come è nato questa tua passione? Grazie innanzitutto per avermi concesso questo spazio. Comincerei con il dire che chi legge tanto, prima o poi sente la necessità di scrivere anche solo per provare a vedere cosa viene fuori. Mi pare di ricordare che ho sempre scritto.
Da ragazzina scrivevo un diario, immaginando sempre di essere qualcun altro, tipo il capitano di una nave, piuttosto che un soldato. Ero sempre una persona diversa, e tutti gli scritti erano sempre un misto di quello che in precedenza avevo letto. Poi crescendo i diari sono diventati quaderni e poi pian piano sono diventati fogli e fogli.
2. Dalla teoria alla pratica (romanzo: diverse stesure, tempi etc, concorso). Forse lo spunto è stato aver saputo di un concorso per Urania della Mondadori. Ho così iniziato a scrivere un romanzo che corrispondesse alla sezione. Anche se durante la stesura mi sono resa conto che non era esattamente come pensavo. Alla fine a quaranta giorni dalla consegna l’ho cancellato e l’ho creato da capo. Il risultato non è stato quello sperato ma credo sia andata bene lo stesso.
3. Fantascienza. Come hai risolto il problema dell’ossigeno sul pianeta? (racconta la genesi di alcune delle tue teorie fantascientifiche). Bhe su Ikibus, pianeta totalmente ostile alla terra sono presenti due stelle rosse, comunemente associabili al nostro sole, ma in via di spegnimento. Ho ipotizzato che la scarica elettrica rilasciate da questi satelliti all’interno dell’ozonosfera, lavorando con le radiazioni rompe la molecola di ozono in ossigeno e radicale ossigeno, e durante la notte il radicale ossigeno si ricombina con una molecola di ozono per produrre nuovamente due molecole di ossigeno. Alla fine il processo continuo permette la sopravvivenza. Ho utilizzato anche innesti biomeccanici per la sostituzione di arti umani, e la combinazione di questi con metalli. Per esempio, una sostituzione di un bulbo oculare con un innesto biomeccanico e l’utilizzo del Tallio, permette alla persona di poter vedere esattamente come prima, ma in aggiunta di avere anche una visuale ad infrarossi. Alla fine basta avere un po’ di fantasia, controllare le informazioni e proporre tutto in un futuro lontano e tutto ciò può essere visto come una eventuale teoria probabilistica.
4. Genesi dei Personaggi, il preferito o il più somigliante etc, come nascono i caratteri. Non ho in realtà un personaggio preferito, in realtà ogni personaggio ha qualcosa di mio, un ideologia, un emozione…. Ho inoltre cercato di creare i personaggi sull’idea di personaggi famosi. Ripensandoci forse un personaggio prediletto c’è, ma non perché lo ami particolarmente, ma perché gli ho dato alcuni atteggiamenti alla Riddick ( Vin Diesel) che è un personaggio che adoro particolarmente.
5. Se dovessero fare un film A.L.I. quali attori sceglieresti? Bhe sicuramente la parte di Abronicus sarebbe di Vin Diesel, credo che non starebbe male con la chioma lunga e argentata. Mheta, avrebbe sicuramente il volto di Angelina Jolie, e il padre dei due ragazzi sarebbe sicuramente di Sean Connery. Ho sicuramente una parte anche per Viggo Mortensen nei panni di Edward Foster. Ci sono decine e decine di personaggi, che se dovessi elencarli tutti finiremmo tra una settimana.
6. Come hai scelto i nomi di pianeti/tecnologie/personaggi? Quello è stata la parte più difficile. Alcuni dei nomi, sono reali, presi dalla mitologia e dall’astronomia. Gli altri invece sono state scelte casuali generate da un programmino trovato in rete. Prendevo sempre le prime due lettere dei nomi generati.
7. Come hanno accolto la tua pubblicazione amici familiari e colleghi/Quali sono stati i feedback delle persone che hai intorno? Amici e colleghi erano quelli più informati sugli sviluppi, sapevano fin dall’inizio del concorso e successivamente del contratto editoriale. Il mio compagno è quello che ha vissuto, forse è meglio dire che ha subito sulla sua pelle tutti i cambiamenti e l’evoluzione del romanzo. Per la mia famiglia è stata una sorpresa, mia mamma quando ha ricevuto la copia si è emozionata e ovviamente da madre orgogliosa lo porta con se in borsa per mostrarlo a tutti.
8. Dopo questo successo/soddisfazione quali sono i tuoi progetti per il futuro? Io per il momento la chiamerei soddisfazione, per il successo bisognerà vedere in seguito. Comunque al momento sto lavorando ad un altro romanzo, che non è il seguito di questo, ma nasce da altre idee. Per il seguito dovrò decidere quale dei personaggi dovrò sacrificare.
E' anche in fase di realizzazione il sito internet di Raffaela Asissi al seguente intirizzo web: http://www.raffaelaassisi.it/.